Cosa mangiare a Pesaro e Urbino: piatti tipici da non perdere

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Quando si parla di Pesaro e Urbino, il pensiero corre subito ai paesaggi dolci del Montefeltro, ai borghi rinascimentali e al mare Adriatico che profuma di salsedine e tradizione. Ma c’è un altro modo, forse il più autentico, per scoprire questo angolo delle Marche: assaggiarlo. La provincia è infatti un piccolo scrigno gastronomico, dove ricette antiche, prodotti DOP e specialità popolari convivono in un equilibrio perfetto tra mare e collina. Nell’articolo vedremo quali sono i piatti che non possono mancare nel tuo viaggio.

Qui la cucina cambia in pochi chilometri: a Pesaro domina il sapore dell’Adriatico, con brodetti e pesce azzurro alla griglia; nell’entroterra, verso Urbino, il profumo si fa più intenso, tra crescie ripiene, pasta fatta a mano e secondi di carne che raccontano la storia contadina del territorio. Ogni località ha il suo piatto simbolo, ogni stagione il suo prodotto, e ogni tavola un racconto.

In queste terre si tramandano segreti culinari che non hanno mai perso la loro identità: i passatelli, i cappelletti nel brodo buono della domenica, il profumo del tartufo del Montefeltro, la croccantezza della crescia sfogliata, fino ai dolci poveri e irresistibili come il bostrengo. E poi ci sono le icone moderne, come la celebre Pizza Rossini, ormai marchio di fabbrica della città di Pesaro.

Per questo, se ti stai chiedendo cosa mangiare a Pesaro e Urbino, preparati a scoprire un percorso gustoso tra primi piatti, secondi, dolci e prodotti tipici che fanno innamorare chiunque arrivi qui.

Come iniziare? Te lo suggeriamo immediatamente!

Cappelletti alla pesarese (in brodo)

Pasta fresca all’uovo ripiena (formaggio, cappone e carni miste), servita nel classico brodo di pollo. È un piatto “da festa”, soprattutto a Natale e nelle domeniche importanti, considerato irrinunciabile nella cucina di Pesaro e della provincia.

Passatelli (in brodo o asciutti)

Uno dei simboli della provincia di Pesaro e Urbino: “spaghettoni” grossi e ruvidi, fatti con pangrattato, parmigiano, uova, noce moscata (e spesso scorza di limone). Tradizionalmente si mangiano in brodo di carne, ma li trovi anche asciutti, magari con tartufo nero del Montefeltro o con condimenti ricchi (funghi, salsiccia, formaggio di fossa).

Gnocchi al sugo d’oca (o di papera)

Piatto tipico dell’entroterra: gnocchi di patate conditi con un ragù lento e saporito di oca/papera. È tra i primi piatti da assaggiare in zona Pesaro–Urbino assieme a cappelletti e passatelli.

Pasta fresca al tartufo del Montefeltro

Nell’area del Montefeltro (entroterra urbinate) sono diffusi piatti di tagliatelle o passatelli asciutti con tartufo nero e, in stagione, anche bianco pregiato. Il tartufo è una delle eccellenze della provincia e viene spesso abbinato alla pasta all’uovo locale.

Tra mare e terra, ecco le seconde portate tipiche della zona.

Coniglio in porchetta

Secondo di carne diffusissimo nell’entroterra: coniglio disossato e farcito con lardo/pancetta, aglio, finocchietto selvatico, erbe aromatiche, arrotolato e cotto lentamente.

Selvaggina in salmì (cinghiale, lepre, capriolo)

Nelle colline e nei boschi del Montefeltro la selvaggina è protagonista: carni marinate nel vino e cotte a lungo con odori, spezie e pomodoro.

Brodetto di pesce alla pesarese

Zuppa di pesce “povera” ma molto caratteristica, meno nota di altri brodetti marchigiani ma tipica di Pesaro: pesce misto dell’Adriatico (spesso pesce azzurro) cotto in umido con pomodoro, vino, aglio e peperoncino.

Sardoncini (al forno o alla griglia)

A Pesaro e lungo la costa trovi facilmente sardoncini alla griglia o al forno, spesso marinati con aceto, aglio e prezzemolo.

Pasticciata alla pesarese

Spezzatino/arrosto di carne (di solito manzo) cotto lentamente in umido con vino, pomodoro e aromi. Uno dei piatti più rappresentativi della città di Pesaro insieme a cappelletti, passatelli e pizza Rossini.

Cibo da strada? Quanto ne vuoi.

Crescia sfogliata di Urbino

crescia marchigiana

È forse il simbolo più immediaot dello street food marchigiano: una sorta di piadina più ricca, fatta con impasto all’uovo e piegato a strati (“sfogliato”). Si cuoce sulla piastra e si farcisce con salumi, verdure grigliate e soprattutto formaggi locali (Casciotta d’Urbino DOP, formaggio di fossa ecc.)

Pizza Rossini (Pesaro)

La specialità pop più famosa: base margherita (pomodoro e mozzarella) con aggiunta, dopo la cottura, di uova sode a fette e maionese. È nata negli anni ’60 in una pasticceria di Pesaro, è dedicata al compositore Gioachino Rossini ed è considerata un vero “simbolo gastronomico” cittadino, consumato in bar e pizzerie a tutte le ore.

A fine pasto, non puoi non provare un dolce tipico della zona.

Bostrengo (o Burlengo)

Dolce “povero” ma ricchissimo di ingredienti, tipico soprattutto del Montefeltro: impasto con riso, pane raffermo ammollato nel latte, farine miste, mele, pere, frutta secca, uvetta, spesso cacao e scorza d’arancia. Ad Apecchio (PU) ogni agosto si tiene la Sagra del Bostrengo, a conferma del forte legame con la provincia di Pesaro e Urbino.

Ciambellone alla marchigiana

Ciambella semplice, di origine contadina, aromatizzata con anice o agrumi e spesso servita a colazione o a merenda.

Dolci del Montefeltro (straccadenti, berlingozzi, biscotti al mosto, castagnole)

Nell’area del Montefeltro trovi varie specialità legate soprattutto al Carnevale e alla vendemmia: straccadenti (biscotti con mandorle), berlingozzi glassati all’anice, biscotti col mosto, castagnole e altri dolci fritti o da forno, tutti di forte matrice contadina.

Se vuoi provare dei prodotti in loco, puoi virare su formaggi, salumi, olio, miele e vini.

Formaggi

  • Casciotta d’Urbino DOP – Formaggio storico, a latte misto ovino-vaccino, dalla pasta morbida e sapore delicato; è una DOP marchigiana legata proprio all’area di Urbino.
  • Formaggio di fossa – Stagionato in fosse di tufo (spesso condivise con la Romagna), ha profumi intensi e viene usato sia da tavola sia come condimento per paste (passatelli, tagliatelle) o per farcire la crescia.

Salumi

  • Prosciutto di Carpegna DOP – Prodotto solo nel comune di Carpegna (Montefeltro), è uno dei salumi più importanti della zona.
  • Altri salumi marchigiani (ciauscolo, salame di Fabriano, lardo del Montefeltro ecc.) circolano nella provincia, ma per Pesaro–Urbino l’abbinamento “forte” resta Prosciutto di Carpegna + Casciotta d’Urbino + Crescia.

Olio

  • Olio extravergine di Cartoceto DOP – È l’unica DOP olearia delle Marche e ricade nel territorio della provincia, con Cartoceto e comuni limitrofi come area di produzione. Viene definito “oro verde” di Pesaro e Urbino.

Vini del territorio

La provincia ha tre DOC principali, tutte interessanti in abbinamento ai piatti tipici:

  • Bianchello del Metauro DOC – Bianco autoctono (uva Biancame), prima DOC riconosciuta nella provincia di Pesaro e Urbino, prodotto lungo la valle del Metauro.
  • Pergola DOC – Vino (anche Aleatico) legato al comune di Pergola e ad alcuni paesi del pesarese, spesso servito con dolci e formaggi.
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