
Ricetta marchigiana dei cremini fritti
Ingredienti
Per la crema
- 500 ml di latte
- 80 g di zucchero
- 60 g di farina 00
- 40 g di amido di mais (maizena)
- 40 g di burro
- 4 tuorli
- scorza grattugiata di mezzo limone
- 1 bustina di vanillina oppure mezza stecca di vaniglia
- un pizzico di sale
Per la panatura
- farina q.b.
- 2 uova
- 3 cucchiai di latte
- pangrattato q.b.
- olio di semi di arachide
Istruzioni
- Preparare la cremaInizia scaldando il latte in un pentolino insieme alla scorza di limone e alla vaniglia, così gli aromi avranno il tempo di rilasciarsi. Non serve portarlo a bollore: è sufficiente che sia caldo. In un’altra casseruola sciogli il burro a fuoco basso. Aggiungi la farina e l’amido di mais mescolando con una frusta o una spatola, formando un composto uniforme.Questo passaggio serve a creare una base che, una volta unita al latte, eviterà la formazione di grumi. Unisci lo zucchero, il sale e i tuorli, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo. Versa poi il latte caldo a filo, continuando a mescolare per incorporarlo gradualmente ed evitare che i tuorli cuociano troppo velocemente.Metti la crema sul fuoco e cuoci mescolando in continuazione. Quando inizia ad addensarsi, abbassa leggermente la fiamma e prosegui la cottura per altri 5 minuti: questo passaggio è fondamentale, perché la crema dovrà diventare molto più soda rispetto a una crema pasticcera normale. La consistenza corretta è quella di un composto compatto che stacca lentamente dalle pareti della pentola.
- Far raffreddare la cremaInfarina un piano o una teglia. Versa la crema ancora calda, livellala a 2 cm di spessore e lasciala raffreddare. Trasferisci in frigorifero per almeno 3 ore, oppure per tutta la notte: deve diventare compatta.
- Tagliare e impanareTaglia la crema in cubetti. Passali prima nella farina, poi nelle uova sbattute con il latte e infine nel pangrattato. Ripeti uovo + pangrattato per una doppia panatura, utile a evitare che la crema si apra in frittura.
- Friggere il tuttoPorta l’olio a 170–180°C. Prova con un solo cubetto per verificare la temperatura, poi prosegui man mano. Friggi pochi pezzi alla volta per 2 minuti, finché la superficie diventa uniforme. Una volta pronto, puoi procedere. Scola su carta assorbente e lasciali raffreddare per qualche minuto.
Con cosa abbinare i cremini fritti
Per accompagnare i cremini fritti marchigiani l’ideale è scegliere bevande capaci di equilibrare la frittura senza coprirne il sapore. I vini marchigiani come Pecorino, Passerina e Verdicchio funzionano bene per la loro freschezza e per la lieve sapidità che aiuta a pulire il palato, così come un Prosecco Brut o un metodo classico, utili quando si cerca un abbinamento più vivace.
Se i cremini vengono serviti come dessert si possono affiancare vini dolci e leggeri, come un Moscato d’Asti o piccoli passiti bianchi, mentre per chi preferisce le bevande analcoliche l’acqua frizzante resta la scelta più semplice.
Storia dei cremini fritti marchigiani
La storia dei cremini fritti marchigiani è legata alla tradizione domestica della zona di Ascoli Piceno, dove la crema fritta veniva preparata come complemento al fritto misto nelle occasioni familiari e nelle festività. Nasce come variante salata della classica crema pasticcera, resa più soda per poter essere tagliata e fritta insieme alle olive ascolane, alle verdure e ai pezzi di carne.
In passato le cuoche di casa utilizzavano questa preparazione per non sprecare latte e uova avanzati, trasformandoli in piccoli bocconi da condividere durante i pranzi domenicali. Con il tempo i cremini sono diventati una componente stabile del fritto misto all’ascolana, assumendo un ruolo ben riconoscibile nella cucina marchigiana e passando di generazione in generazione come ricetta semplice, pratica e legata alla convivialità.



