Ricetta dei Cremini fritti marchigiani

Cremini fritti

Ricetta marchigiana dei cremini fritti

Cultmarche
I cremini fritti sono un antipasto tipico delle Marche, in particolare della zona di Ascoli Piceno. Fanno parte del celebre fritto misto all’ascolana, insieme alle olive ascolane e ai fritti di verdure. La loro particolarità sta nel fatto che, pur somigliando a un dolce, sono in realtà salati: nascono da una crema pasticcera fatta addensare più del solito, lasciata raffreddare fino a diventare compatta, tagliata a cubetti e poi fritta.
La ricetta si basa su pochi gesti essenziali: una crema cotta più a lungo, stesa su un piano infarinato e lasciata riposare fino a raggiungere una consistenza che ricorda quella della polenta. Una volta rassodata, viene tagliata, impanata e fritta in olio ben caldo,
Per rendere tutto più buono la crema viene profumata con vaniglia o scorza di limone, mentre per la panatura c’è chi aggiunge un po’ di latte alle uova per far aderire meglio farina e pangrattato. Se durante la preparazione si formano grumi, basta passare la crema ancora calda in un passaverdure per ottenere una texture uniforme.
I cremini fritti marchigiani fanno parte dello street food marchigiano alle feste, quando la cucina prende il posto da protagonista.
Preparazione 20 minuti
Cottura 10 minuti
Tempo di riposo consigliato 3 ore
Tempo totale 3 ore 30 minuti
Portata Contorno
Cucina Italiana, Marchigiana
Porzioni 4 persone
Calorie 280 kcal

Ingredienti
  

Per la crema

  • 500 ml di latte
  • 80 g di zucchero
  • 60 g di farina 00
  • 40 g di amido di mais (maizena)
  • 40 g di burro
  • 4 tuorli
  • scorza grattugiata di mezzo limone
  • 1 bustina di vanillina oppure mezza stecca di vaniglia
  • un pizzico di sale

Per la panatura

  • farina q.b.
  • 2 uova
  • 3 cucchiai di latte
  • pangrattato q.b.
  • olio di semi di arachide

Istruzioni
 

  • Preparare la crema
    Inizia scaldando il latte in un pentolino insieme alla scorza di limone e alla vaniglia, così gli aromi avranno il tempo di rilasciarsi. Non serve portarlo a bollore: è sufficiente che sia caldo. In un’altra casseruola sciogli il burro a fuoco basso. Aggiungi la farina e l’amido di mais mescolando con una frusta o una spatola, formando un composto uniforme.
    Questo passaggio serve a creare una base che, una volta unita al latte, eviterà la formazione di grumi. Unisci lo zucchero, il sale e i tuorli, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo. Versa poi il latte caldo a filo, continuando a mescolare per incorporarlo gradualmente ed evitare che i tuorli cuociano troppo velocemente.
    Metti la crema sul fuoco e cuoci mescolando in continuazione. Quando inizia ad addensarsi, abbassa leggermente la fiamma e prosegui la cottura per altri 5 minuti: questo passaggio è fondamentale, perché la crema dovrà diventare molto più soda rispetto a una crema pasticcera normale. La consistenza corretta è quella di un composto compatto che stacca lentamente dalle pareti della pentola.
  • Far raffreddare la crema
    Infarina un piano o una teglia. Versa la crema ancora calda, livellala a 2 cm di spessore e lasciala raffreddare. Trasferisci in frigorifero per almeno 3 ore, oppure per tutta la notte: deve diventare compatta.
  • Tagliare e impanare
    Taglia la crema in cubetti. Passali prima nella farina, poi nelle uova sbattute con il latte e infine nel pangrattato. Ripeti uovo + pangrattato per una doppia panatura, utile a evitare che la crema si apra in frittura.
  • Friggere il tutto
    Porta l’olio a 170–180°C. Prova con un solo cubetto per verificare la temperatura, poi prosegui man mano. Friggi pochi pezzi alla volta per 2 minuti, finché la superficie diventa uniforme. Una volta pronto, puoi procedere. Scola su carta assorbente e lasciali raffreddare per qualche minuto.
Keyword Crema pasticcera fritta, Cremini fritti

Con cosa abbinare i cremini fritti

Per accompagnare i cremini fritti marchigiani l’ideale è scegliere bevande capaci di equilibrare la frittura senza coprirne il sapore. I vini marchigiani come Pecorino, Passerina e Verdicchio funzionano bene per la loro freschezza e per la lieve sapidità che aiuta a pulire il palato, così come un Prosecco Brut o un metodo classico, utili quando si cerca un abbinamento più vivace.

Se i cremini vengono serviti come dessert si possono affiancare vini dolci e leggeri, come un Moscato d’Asti o piccoli passiti bianchi, mentre per chi preferisce le bevande analcoliche l’acqua frizzante resta la scelta più semplice.

Storia dei cremini fritti marchigiani

La storia dei cremini fritti marchigiani è legata alla tradizione domestica della zona di Ascoli Piceno, dove la crema fritta veniva preparata come complemento al fritto misto nelle occasioni familiari e nelle festività. Nasce come variante salata della classica crema pasticcera, resa più soda per poter essere tagliata e fritta insieme alle olive ascolane, alle verdure e ai pezzi di carne.

In passato le cuoche di casa utilizzavano questa preparazione per non sprecare latte e uova avanzati, trasformandoli in piccoli bocconi da condividere durante i pranzi domenicali. Con il tempo i cremini sono diventati una componente stabile del fritto misto all’ascolana, assumendo un ruolo ben riconoscibile nella cucina marchigiana e passando di generazione in generazione come ricetta semplice, pratica e legata alla convivialità.

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